Bisglicinato: perché questa forma di minerale è così popolare?
Bisglicinato di zinco, bisglicinato di ferro, bisglicinato di magnesio: questo suffisso appare su un numero sempre maggiore di etichette. Effetto moda o vera innovazione? Ecco una semplice spiegazione di ciò che nasconde questa forma chelata, di cosa dimostrano gli studi sull'assimilazione e dei suoi limiti.
📑 Sommario
- Cos'è un bisglicinato?
- Perché la forma del minerale cambia l'assimilazione
- Bisglicinato di zinco
- Bisglicinato di ferro
- Bisglicinato di magnesio
- Come leggere un'etichetta e scegliere
🔬 Cos'è un bisglicinato?
Un bisglicinato è un minerale legato a due molecole di glicina, il più piccolo degli aminoacidi. Si parla di forma chelata: il minerale viene "racchiuso" dalle molecole di glicina, il che forma un complesso stabile. Lo zinco, il ferro o il magnesio non circolano quindi da soli nel tratto digerente, ma associati a un aminoacido che l'organismo sa riconoscere.
🧬 Un minerale, diverse forme
Sul mercato, uno stesso minerale esiste sotto forme molto diverse: sali inorganici (ossido, solfato, carbonato), sali organici (citrato, gluconato, malato) e chelati di aminoacidi (bisglicinato). Ognuna ha le proprie caratteristiche di solubilità, assorbimento e tollerabilità. Ecco perché la dose in milligrammi di "minerale elemento" e la forma chimica devono essere sempre lette insieme.
🧪 Perché la forma del minerale cambia l'assimilazione
Nell'intestino, i minerali devono rimanere solubili e attraversare la parete intestinale. Diversi ostacoli possono opporsi: i fitati dei cereali integrali e dei legumi, alcuni polifenoli o la competizione tra minerali. Il principio alla base dei chelati è che il complesso con la glicina proteggerebbe in parte il minerale da queste interazioni e ne favorirebbe il passaggio.
🧬 Prudenza sui superlativi
Bisogna rimanere moderati: gli studi sono di dimensioni e qualità variabili, alcuni sono condotti su popolazioni particolari e la maggior parte confronta un numero limitato di forme. Si può dire che il bisglicinato sia una forma ben studiata e spesso ben tollerata, non che sia "la migliore" in tutte le situazioni. Il nostro confronto Bisglicinato, gluconato o citrato di zinco: quale forma scegliere mostra proprio queste sfumature.
🛡️ Bisglicinato di zinco
Lo zinco contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario, al mantenimento di pelle, capelli e unghie normali, alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo e al mantenimento di livelli normali di testosterone nel sangue (indicazioni autorizzate dal regolamento (UE) n. 432/2012).
🧬 Cosa dimostra la ricerca
Uno studio incrociato condotto su volontari adulti ha confrontato il bisglicinato di zinco con il gluconato di zinco e ha osservato una biodisponibilità relativa superiore per la forma bisglicinato (Gandia et al., 2007). I campioni erano tuttavia modesti e lo studio non permette di concludere per una superiorità universale. Il bisglicinato è noto anche per la sua buona tollerabilità digestiva, un vantaggio quando lo zinco viene assunto nel tempo. Ricordiamo che l'EFSA ha fissato un limite massimo di sicurezza per lo zinco (25 mg al giorno per gli adulti, considerando tutti gli apporti): è importante verificare il dosaggio di ogni prodotto (EFSA, 2014).
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🩸 Bisglicinato di ferro
Il ferro contribuisce alla riduzione della stanchezza, al normale trasporto di ossigeno nell'organismo, alla normale funzione cognitiva e al normale funzionamento del sistema immunitario (indicazioni autorizzate). Il ferro è anche il minerale la cui forma influenza maggiormente la tollerabilità: i classici sali ferrosi causano spesso disturbi digestivi.
🧬 Assorbimento e regolazione
Lavori sul bisglicinato ferroso hanno dimostrato che il suo assorbimento è regolato in base allo stato del ferro della persona: è più alto in caso di riserve basse, più basso quando le riserve sono sufficienti (Bovell-Benjamin et al., 2000). Questo meccanismo è interessante, ma non esime dalla prudenza: il ferro in eccesso può essere nocivo e deve essere integrato solo in caso di bisogno accertato, idealmente dopo un esame del sangue e il parere di un professionista sanitario. È proprio il motivo per cui alcune formule multivitaminiche scelgono di non contenerlo.
Associare il ferro alla vitamina C è una strategia nota, poiché la vitamina C aumenta l'assorbimento del ferro (indicazione autorizzata). Per approfondire questo argomento, leggi Stanchezza persistente: quali carenze verificare?.
🧂 Bisglicinato di magnesio
Il magnesio contribuisce alla riduzione della stanchezza, all'equilibrio elettrolitico, al normale funzionamento del sistema nervoso e dei muscoli e alla normale funzione psicologica (indicazioni autorizzate). Tra le sue forme, il bisglicinato è apprezzato per la sua delicatezza digestiva, laddove altri sali (ossido, ad esempio) possono accelerare il transito.
🧬 Cosa dicono gli studi?
Uno studio datato condotto su pazienti che avevano subito una resezione dell'ileo ha confrontato il diglicinato di magnesio con l'ossido di magnesio e ha osservato un miglior assorbimento con la forma legata alla glicina (Schuette et al., 1994). Essendo questa popolazione particolare, i risultati non si estrapolano direttamente a tutti. Ricorda soprattutto che le forme organiche sono generalmente meglio tollerate dell'ossido e che molte formule associano diverse forme per diversificare i profili di assorbimento.
Per confrontare, consulta Magnesio marino o bisglicinato: quale scegliere? e Qual è la migliore forma di magnesio?.
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🏷️ Come leggere un'etichetta e scegliere
Il bisglicinato non è una garanzia di per sé: è un indice di serietà tra gli altri. Ecco alcuni riflessi per giudicare un prodotto:
- Verificare il dosaggio in minerale elemento, non solo il peso totale del complesso.
- Controllare la forma esatta: "bisglicinato", "diglicinato" o il semplice "glicinato" non sono sempre rigorosamente identici.
- Confrontare ai pasti: in caso di stomaco sensibile, assumere il minerale con un pasto leggero.
- Rispettare i limiti di sicurezza e non accumulare diversi prodotti che apportano lo stesso minerale.
🧬 E il prezzo?
Una forma più elaborata costa generalmente di più di un ossido. Il buon rapporto si giudica dal dosaggio utile al giorno e dalla tollerabilità, non dal prezzo della confezione. Per decifrare le diciture, il nostro articolo Come leggere l'etichetta di un integratore alimentare è un buon compagno. Un integratore alimentare non sostituisce un'alimentazione varia ed equilibrata né uno stile di vita sano.
✅ In sintesi
1️⃣ Un bisglicinato è un minerale legato a due molecole di glicina, una forma chelata ben studiata.
2️⃣ I dati disponibili sono incoraggianti per lo zinco, il ferro e il magnesio, ma con limiti di campioni e popolazioni.
3️⃣ La tollerabilità digestiva è spesso un punto di forza, particolarmente per il ferro e il magnesio.
4️⃣ Giudica sempre il dosaggio in minerale elemento, rispetta i limiti di sicurezza e chiedi consiglio se hai dubbi.
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Fonti scientifiche:
- Gandia P, Bour D, Maurette JM, et al. A bioavailability study comparing two oral formulations containing zinc (Zn bis-glycinate vs. Zn gluconate) after a single dose administration to twelve healthy female volunteers. International Journal for Vitamin and Nutrition Research 2007;77(4):243-248.
- Bovell-Benjamin AC, Viteri FE, Allen LH. Iron absorption from ferrous bisglycinate and ferric trisglycinate in whole maize is regulated by iron status. American Journal of Clinical Nutrition 2000;71(6):1563-1569.
- Schuette SA, Lashner BA, Janghorbani M. Bioavailability of magnesium diglycinate vs magnesium oxide in patients with ileal resection. Journal of Parenteral and Enteral Nutrition 1994;18(5):430-435.
- EFSA Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies (NDA). Scientific Opinion on Dietary Reference Values for zinc. EFSA Journal 2014;12(10):3844.
- Regolamento (UE) n. 432/2012 della Commissione del 16 maggio 2012 che stabilisce un elenco delle indicazioni sulla salute autorizzate sui prodotti alimentari.
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