Ashwagandha KSM-66: perché l'estratto conta più della pianta
Due barattoli di ashwagandha, due etichette molto diverse… eppure la stessa pianta sulla confezione. Allora, dov'è la differenza? Si nasconde in una parola che molti consumatori trascurano: estratto.
Noi di Pure Lab Nutrition abbiamo scelto l'estratto KSM-66® per la nostra Ashwagandha BIO. In questo articolo, vi spieghiamo perché la forma della pianta conta tanto quanto la pianta stessa, come leggere un'etichetta senza farsi ingannare e quali errori evitare al momento della scelta.
📑 Sommario
- Polvere o estratto: qual è la differenza?
- La standardizzazione, garanzia di regolarità
- KSM-66®: di cosa si tratta?
- Come leggere un'etichetta di ashwagandha
- Gli errori frequenti
- Domande frequenti
- In sintesi
Polvere o estratto: qual è la differenza?
🌾 La polvere di radice
La polvere è la radice essiccata e macinata. Nulla viene concentrato: il contenuto di composti attivi dipende interamente dalla pianta raccolta (terreno, clima, età della radice). Per ottenere quantità paragonabili a quelle degli studi, è spesso necessario assumerne diversi grammi al giorno.
🧪 L'estratto
L'estratto si ottiene isolando e concentrando i composti di interesse della radice. Risultato: una dose più bassa, più facile da assumere e, soprattutto, una composizione meglio controllata. È proprio sotto forma di estratti di radice che l'ashwagandha è stata testata nella maggior parte dei recenti studi clinici.
📋 Il confronto in un colpo d'occhio
| Polvere di radice | Estratto standardizzato | |
|---|---|---|
| Concentrazione | Quella della radice grezza | Composti di interesse concentrati |
| Contenuto di attivi | Variabile secondo il raccolto | Indicato dalla titolazione |
| Quantità da assumere | Spesso diversi grammi | Alcune centinaia di milligrammi |
| Riferimento agli studi | Difficile da confrontare | Paragonabile se l'estratto è identificato |
La standardizzazione, garanzia di regolarità
Un estratto "standardizzato" garantisce un contenuto preciso di composti attivi, da un lotto all'altro. Per l'ashwagandha, si misurano generalmente i witanolidi, i composti più studiati della pianta.
✅ Perché è importante
- La regolarità: assumete la stessa quantità di principi attivi ogni giorno, da un barattolo all'altro
- La comparabilità: potete rapportare la vostra dose a quelle utilizzate negli studi
- La trasparenza: un marchio che indica la titolazione si impegna su ciò che vende
Da ricordare: una percentuale più elevata non è automaticamente migliore. Ciò che conta è un estratto di radice, con un contenuto chiaramente indicato e la cui efficacia sia stata valutata.
🧮 Un caso pratico: decodificare una titolazione
Prendiamo una capsula contenente 300 mg di estratto titolato al 5% in witanolidi. Il calcolo è semplice: il 5% di 300 mg corrisponde a 15 mg di witanolidi per capsula. Se un'altra etichetta riporta solo "500 mg di ashwagandha" senza specificare se si tratti di polvere o estratto, né la titolazione, semplicemente non sapete cosa state assumendo. Questo è il valore della standardizzazione: rende i prodotti comparabili.
KSM-66®: di cosa si tratta?
🏷️ Un estratto brevettato
KSM-66® è un estratto di ashwagandha sviluppato dall'azienda indiana Ixoreal Biomed. Secondo il produttore, è ottenuto esclusivamente da radici, tramite un processo di estrazione senza solventi chimici, e titolato al 5% in witanolidi.
🔬 Un estratto utilizzato negli studi clinici
Il suo vantaggio principale è quello di essere stato utilizzato in studi randomizzati contro placebo pubblicati su riviste scientifiche, ad esempio:
- Stress: uno studio su 64 adulti stressati, pubblicato nel 2012 nell'Indian Journal of Psychological Medicine (Chandrasekhar et al.), con 600 mg al giorno per 60 giorni; il livello di cortisolo è diminuito maggiormente rispetto al placebo
- Sonno: uno studio su 60 adulti sofferenti di insonnia, pubblicato nel 2019 in Cureus (Langade et al.), con 600 mg al giorno per 10 settimane
Per i dettagli sui risultati relativi al sonno, leggete il nostro articolo Ashwagandha e sonno: cosa dicono davvero gli studi.
In tutta trasparenza: una parte di questi studi è stata finanziata o sostenuta dal produttore dell'estratto, il che è frequente in questo campo. Rimangono utili, ma meritano di essere confermati da lavori indipendenti. Ricordiamo inoltre che, ad oggi, nell'Unione Europea non è autorizzato alcun claim sulla salute per l'ashwagandha: parliamo di risultati di studi, non di effetti garantiti.
🔁 Gli altri estratti studiati
KSM-66® non è l'unico estratto ad essere stato testato. Nel 2019, uno studio pubblicato sulla rivista Medicine ha valutato un altro estratto di ashwagandha, alla dose di 240 mg al giorno, su 60 adulti stressati per 60 giorni. Il punteggio di ansia e il cortisolo mattutino sono diminuiti maggiormente rispetto al placebo. Questo esempio illustra bene il nostro punto: ogni estratto ha la sua composizione e la sua dose studiata, e questi dati non possono essere trasposti da un prodotto all'altro.
⚖️ E la sicurezza?
Un estratto di qualità non esime dal prendere precauzioni. Nel 2024, l'ANSES ha sconsigliato l'ashwagandha, indipendentemente dalla forma, alle donne in gravidanza o in allattamento, ai minori di 18 anni, alle persone con disturbi tiroidei, epatici o cardiaci e a coloro che assumono farmaci sedativi.
Come leggere un'etichetta di ashwagandha
| Cosa cercare | Perché |
|---|---|
| "Estratto di radice" | La parte tradizionale e quella più studiata |
| La titolazione in witanolidi | Garantisce un contenuto costante di attivi |
| La quantità di estratto per dose | Per confrontare con le dosi studiate |
| Il nome dell'estratto (se brevettato) | Permette di risalire agli studi che l'hanno utilizzato |
| Il marchio bio | Qualità della materia prima |
| Le avvertenze | Un marchio serio ricorda le controindicazioni |
Per approfondire le indicazioni obbligatorie e le insidie comuni, consultate la nostra guida Come leggere l'etichetta di un integratore alimentare.
🔬 La nostra scelta in Pure Lab Nutrition
✅ Estratto di radice KSM-66®, titolato al 5% in witanolidi
✅ 300 mg di estratto per capsula
✅ Bio, da Pure Lab Nutrition, marchio francese
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Gli errori frequenti
❌ Confrontare milligrammi che non sono confrontabili
500 mg di polvere e 300 mg di estratto titolato non contengono la stessa cosa. Prima di confrontare due prodotti, verificate sempre se si tratta di polvere o estratto e controllate la titolazione.
❌ Credere che "più concentrato" significhi "migliore"
Una titolazione molto elevata non è stata necessariamente studiata. Meglio un estratto la cui composizione corrisponda a quella utilizzata negli studi pubblicati.
❌ Riprodurre autonomamente le dosi degli studi
Gli studi hanno utilizzato protocolli precisi, sotto supervisione. Rispettate la dose indicata sull'etichetta del vostro integratore e chiedete consiglio a un professionista della salute se state considerando qualcos'altro.
❌ Dimenticare le controindicazioni
Il miglior estratto del mondo resta sconsigliato alle categorie citate dall'ANSES. In caso di trattamento in corso, parlatene prima con il vostro medico.
Domande frequenti
❓ KSM-66® è l'unico buon estratto?
No. Esistono altri estratti e alcuni sono stati anch'essi studiati. Il vantaggio del KSM-66® è di essere un estratto di radice identificato, con una titolazione nota, che permette di risalire agli studi pubblicati che l'hanno utilizzato.
❓ Perché solo la radice?
È la parte utilizzata tradizionalmente e quella su cui si concentra la maggior parte degli studi clinici recenti. Un prodotto che mescola radice e foglie non è paragonabile agli studi condotti sulla sola radice.
❓ Cosa significa "titolato al 5%"?
Significa che il 5% della massa dell'estratto corrisponde a witanolidi. Per 300 mg di estratto, questo rappresenta 15 mg di witanolidi.
In sintesi
1️⃣ Estratto piuttosto che polvere: una composizione meglio controllata, a dose più bassa
2️⃣ Radice e titolazione: le due diciture da cercare in via prioritaria
3️⃣ Un estratto studiato: KSM-66® è stato utilizzato in diversi studi clinici
4️⃣ Le precauzioni restano le stesse, a prescindere dall'estratto
Scegliere la propria ashwagandha significa innanzitutto saper leggere un'etichetta. Con questi pochi punti di riferimento, ora sapete cosa si nasconde dietro le diciture tecniche. Per sapere tutto sui suoi effetti e sulle precauzioni, leggete la nostra guida completa all'ashwagandha e, per decifrare altri termini tecnici, il nostro lessico degli integratori alimentari.
Pure Lab Nutrition ... L'arte di nutrire il vostro benessere.
Fonti:
- Chandrasekhar K., Kapoor J., Anishetty S. (2012). A prospective, randomized double-blind, placebo-controlled study of safety and efficacy of a high-concentration full-spectrum extract of ashwagandha root in reducing stress and anxiety in adults. Indian Journal of Psychological Medicine, 34(3), 255-262. PMC
- Langade D. et al. (2019). Efficacy and Safety of Ashwagandha (Withania somnifera) Root Extract in Insomnia and Anxiety: A Double-blind, Randomized, Placebo-controlled Study. Cureus, 11(9), e5797. PubMed
- (2019). An investigation into the stress-relieving and pharmacological actions of an ashwagandha (Withania somnifera) extract: A randomized, double-blind, placebo-controlled study. Medicine (Baltimore), 98(37), e17186. PubMed
- ANSES (2024). Avis relatif aux risques liés à l'utilisation des préparations de Withania somnifera (L.) Dunal dans les compléments alimentaires. Saisine n° 2021-SA-0077. anses.fr
- Vitafoods Insights (2022). Why KSM-66 has become the best-selling ashwagandha extract today (contenuto fornito dal produttore Ixoreal Biomed). vitafoodsinsights.com
- Règlement (UE) n° 432/2012 établissant une liste des allégations de santé autorisées. EUR-Lex
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