Ferro bisglicinato: la forma meglio assorbita per combattere la stanchezza
Stanchezza cronica, unghie fragili, fiato corto sotto sforzo... Questi segnali discreti possono rivelare una carenza di ferro. Ma non tutti gli integratori sono uguali: il bisglicinato di ferro rappresenta un importante passo avanti in termini di assorbimento e tollerabilità digestiva.
📑 Sommario
- Cos'è il ferro bisglicinato e in cosa differisce dal solfato di ferro?
- Assorbimento: i numeri che fanno la differenza
- Ruoli fisiologici del ferro secondo il Regolamento (UE) n. 432/2012
- Chi ha maggior bisogno di un'integrazione di ferro?
- Come scegliere il proprio integratore di ferro e a quale dosaggio?
🔬 Cos'è il ferro bisglicinato e in cosa differisce dal solfato di ferro?
Il ferro è un minerale essenziale che il nostro organismo non sintetizza: deve essere assunto quotidianamente attraverso l'alimentazione o, quando gli apporti sono insufficienti, tramite l'integrazione. Sebbene carne rossa, legumi e cereali arricchiti ne siano buone fonti, le esigenze specifiche di alcune popolazioni rendono spesso necessaria l'integrazione.
La domanda è dunque: quale forma scegliere? Sul mercato si trovano principalmente due grandi categorie:
- I sali inorganici: solfato ferroso, fumarato ferroso, gluconato ferroso. Sono le forme storicamente più utilizzate, in particolare nei farmaci rimborsabili.
- I chelati di amminoacidi: tra cui il ferro bisglicinato, chiamato anche glicinato di ferro o Ferrochel®. Il ferro è qui legato (chelato) a due molecole di glicina, un amminoacido non essenziale.
🧬 La chelazione: una protezione ottimale per il ferro
Nel bisglicinato, il ferro è incapsulato dalle due molecole di glicina, il che lo protegge dalle reazioni chimiche all'interno del tratto digerente. A differenza dei sali di ferro, non forma complessi insolubili con i fitati dei cereali, i tannini del tè o i polifenoli del caffè — composti che solitamente bloccano l'assorbimento del ferro non eme.
Questa struttura chelata permette inoltre al ferro bisglicinato di utilizzare una via di assorbimento diversa: viene assorbito in gran parte sotto forma intatta tramite i trasportatori dei dipeptidi (PepT1), in aggiunta alla via classica del DMT-1 (Divalent Metal Transporter 1). Risultato: un assorbimento più efficace, anche in presenza di altri alimenti.
📊 Assorbimento: i numeri che fanno la differenza
La biodisponibilità è il criterio determinante per valutare un integratore di ferro. Studi comparativi hanno mostrato che il bisglicinato presenta un assorbimento nettamente superiore a quello delle forme inorganiche classiche.
🧪 Cosa dicono gli studi clinici
Uno studio pubblicato negli Archivos Latinoamericanos de Nutrición (Szarfarc et al., 2001) ha valutato l'assorbimento relativo del ferro bisglicinato rispetto al solfato ferroso in donne incinte brasiliane. Il bisglicinato mostrava un'efficacia paragonabile o superiore a dosaggi due volte inferiori. Nei bambini, Bovell-Benjamin et al. (2000), pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition, hanno riscontrato un assorbimento del bisglicinato significativamente superiore a quello del solfato ferroso in mais integrale.
In pratica, questo migliore assorbimento significa che dosaggi più bassi di bisglicinato possono produrre un effetto equivalente — o addirittura superiore — a dosaggi più elevati di solfato ferroso.
💊 Una tollerabilità digestiva decisamente migliore
Il solfato di ferro è noto per i suoi effetti indesiderati gastrointestinali: nausea, crampi, stipsi, diarrea e feci scure. Tali effetti sono così frequenti da rappresentare la causa principale di abbandono dell'integrazione di ferro.
Il bisglicinato, al contrario, viene assorbito più in alto nel tratto digerente (digiuno prossimale) e rilascia molto meno ferro libero nel lume intestinale — essendo il ferro libero responsabile dello stress ossidativo locale e delle irritazioni alle mucose. Studi di tollerabilità hanno confermato una netta riduzione degli effetti indesiderati con il bisglicinato, il che favorisce l'aderenza al trattamento.
⚡ Ruoli fisiologici del ferro secondo il Regolamento (UE) n. 432/2012
L'Unione Europea ha stabilito, tramite il Regolamento (UE) n. 432/2012, un elenco di indicazioni sulla salute autorizzate per gli integratori alimentari. Per il ferro, sono riconosciute le seguenti:
🩸 Formazione dei globuli rossi e trasporto dell'ossigeno
Il ferro è un componente centrale dell'emoglobina, la proteina contenuta nei globuli rossi che trasporta l'ossigeno dai polmoni ai tessuti. Senza ferro a sufficienza, la produzione di globuli rossi diminuisce e il loro contenuto di emoglobina si impoverisce. Il ferro contribuisce alla normale formazione dei globuli rossi e dell'emoglobina e al normale trasporto di ossigeno nell'organismo.
⚡ Metabolismo energetico e riduzione della stanchezza
Il ferro è inoltre un cofattore indispensabile di numerosi enzimi del metabolismo energetico mitocondriale, in particolare quelli della catena respiratoria. Esso contribuisce al normale metabolismo energetico e partecipa alla riduzione della stanchezza. Queste indicazioni sono particolarmente pertinenti per le persone che hanno riserve di ferro basse, anche in assenza di anemia conclamata.
🛡️ Sistema immunitario
Il ferro svolge un ruolo nel funzionamento delle cellule immunitarie, in particolare dei linfociti. Esso contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario. Le carenze di ferro sono associate a una minore resistenza alle infezioni, come confermato dagli studi epidemiologici, in particolare nei bambini e nelle donne in gravidanza.
👥 Chi ha maggior bisogno di un'integrazione di ferro?
👩 Donne in età fertile
Le donne perdono ferro a ogni ciclo mestruale. Gli apporti nutrizionali raccomandati per le donne dai 15 ai 50 anni sono di 16 mg/giorno, quasi il doppio di quelli degli uomini adulti (11 mg/giorno). In Francia, lo studio di salute Esteban (2015-2016) condotto da Santé publique France ha evidenziato che le donne in età fertile presentano apporti di ferro inferiori alle raccomandazioni.
🏃 Sportivi di endurance
La pratica sportiva intensiva aumenta il fabbisogno di ferro in diversi modi: distruzione meccanica dei globuli rossi (emolisi da impatto durante la corsa), perdite tramite il sudore, sanguinamenti gastrointestinali micro-emorragici legati allo sforzo e aumento del fabbisogno dovuto alla sintesi accelerata di emoglobina. La carenza marziale negli atleti è ben documentata nella letteratura scientifica, in particolare nelle maratonete.
🌱 Vegetariani e vegani
Il ferro alimentare si presenta sotto due forme: ferro eme (carne, pesce), meglio assorbito (15-35%), e ferro non eme (vegetali, legumi, cereali), assorbito meno bene (2-20%). Un'alimentazione vegetariana o vegana fornisce esclusivamente ferro non eme, il cui assorbimento è peraltro inibito da fitati e ossalati presenti negli stessi alimenti. L'integrazione di bisglicinato è particolarmente adatta a queste popolazioni, poiché aggira in parte tali inibitori.
🍽️ Donatori di sangue regolari
Una donazione di sangue di 450 ml comporta una perdita di circa 200-250 mg di ferro. I donatori frequenti possono avere difficoltà a ricostituire le proprie riserve tra due donazioni, soprattutto se la loro alimentazione è già carente di apporti ferrici.
📋 Come scegliere il proprio integratore di ferro e a quale dosaggio?
🎯 I criteri di un buon integratore di ferro
Per scegliere un integratore di ferro di qualità, è opportuno verificare:
- La forma chimica: preferire il ferro bisglicinato (ferro glicinato) a un solfato o fumarato ferroso, soprattutto se si ha uno stomaco sensibile.
- Il dosaggio di ferro elementare: gli integratori alimentari contengono generalmente da 14 a 28 mg di ferro elementare per dose giornaliera. Il dosaggio di 14 mg corrisponde al 100% dei VNR (valori nutritivi di riferimento).
- I cofattori: la vitamina C favorisce l'assorbimento del ferro non eme mantenendolo in forma ridotta (Fe²⁺). Alcuni integratori integrano la vitamina C per questa sinergia.
- L'assenza di eccipienti problematici: evitare integratori contenenti coloranti, aromi artificiali o agenti di carica inutili.
⏰ Quando e come assumere il ferro?
Per ottimizzare l'assorbimento:
- Assumere il ferro lontano dai pasti (30-60 minuti prima, o 2 ore dopo) per evitare l'interazione con i fitati alimentari.
- Evitare di associarlo a tè, caffè o latte nelle due ore successive all'assunzione.
- Associarlo a vitamina C (succo di agrumi, kiwi, peperone) per massimizzare l'assorbimento.
- Evitare di associarlo a integratori di calcio o zinco, che competono per gli stessi trasportatori intestinali.
✅ Il nostro ferro bisglicinato Pure Lab Nutrition: una formula di ferro elementare sotto forma di bisglicinato, altamente biodisponibile e delicato per il sistema digerente, per contribuire a ridurre la stanchezza e sostenere la vostra vitalità quotidiana.
👉 Scoprite tutta la nostra gamma di integratori qui.
✅ In sintesi
1️⃣ Il ferro bisglicinato è una forma chelata la cui biodisponibilità è superiore a quella del classico solfato ferroso.
2️⃣ La sua struttura molecolare protegge il ferro dagli inibitori alimentari (fitati, tannini) e riduce gli effetti indesiderati digestivi.
3️⃣ Il ferro contribuisce — secondo il Regolamento (UE) n. 432/2012 — a ridurre la stanchezza, sostenere il metabolismo energetico, formare i globuli rossi e sostenere l'immunità.
4️⃣ Le donne in età fertile, gli sportivi di endurance, i vegetariani e i donatori di sangue regolari sono le popolazioni maggiormente interessate da un'integrazione di ferro.
Pure Lab Nutrition — L'arte di nutrire il vostro benessere.
Fonti scientifiche:
- Szarfarc SC, et al. (2001). Relative effectiveness of iron bis-glycinate chelate (Ferrochel) and ferrous sulfate in the control of iron deficiency in pregnant Brazilian women. Archivos Latinoamericanos de Nutrición, 51(1 Suppl 1):42-7.
- Bovell-Benjamin AC, et al. (2000). Iron absorption from ferrous bisglycinate and ferric trisglycinate in whole maize is regulated by iron status. American Journal of Clinical Nutrition, 71(6):1563-9.
- Milman N, et al. (2014). Iron-bisglycinate 25 mg iron is as effective as ferrous sulfate 50 mg iron in the prophylaxis of iron deficiency and anemia during pregnancy in a randomized trial. Journal of Perinatal Medicine, 42(2):197-206.
- Santé publique France (2019). Étude de santé sur l'environnement, la biosurveillance, l'activité physique et la nutrition (Esteban) 2014-2016. Volet nutrition.
- Regolamento (UE) n. 432/2012 della Commissione, del 16 maggio 2012, relativo alla compilazione di un elenco di indicazioni sulla salute consentite sui prodotti alimentari. Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, L 136/1.
Restez informé 🌿
Recevez nos derniers articles et conseils santé directement dans votre boîte mail.








































